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    Metodo di lavoro

    Le attività per la elaborazione delle Linee Guida sono state avviate ad aprile 2015, attraverso una prima convocazione del TNEC che ha visto la partecipazione del Sottosegretario di Stato, on.le Silvia Velo, dai rappresentanti dei Direttori Generali per la Protezione della Natura e del Mare e per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque per il MATTM e dai rappresentanti di tutte Regioni costiere italiane e di alcune Autorità di Bacino nazionali.
    In tale sede si è convenuto di sviluppare i lavori secondo una sequenza logico-operativa caratterizzata da quattro “aree tematiche”:

    1. Stato dell’arte, Dinamica dei Litorali e Fabbisogni: ricognizione su stato delle conoscenze, metodi pratici e standard per la valutazione delle criticità (trend erosivi, arretramento della linea di costa, ecc. ) e delle esigenze di gestione (valore esposto, scenari, rischi, ecc.) al fine di determinare in forma omogenea i relativi fabbisogni sia in termini di opere che di risorse necessarie;
    2. Opere e Interventi di Difesa: ricognizione sulle tipologie di opere e interventi di difesa costiera, metodi pratici e standard per la valutazione dell’efficacia, costi/benefici delle diverse tipologie di opere e interventi.
    3. Risorsa Sedimenti: ricognizione sullo stato delle conoscenze e di gestione, metodi pratici e standard per la valutazione della disponibilità della risorsa di sedimenti e per una loro ottimale gestione ai fini della difesa della costa dai fenomeni erosivi.
    4. Normative di riferimento: quadro generale delle disposizioni internazionali, nazionali e regionali in materia di difesa e gestione dei litorali, dei sedimenti, del demanio marittimo, e individuazione di possibili integrazioni volte a favorire una più efficace gestione degli effetti della dinamica costiera.

    Il coordinamento dei lavori sulle quattro “aree tematiche” sono affidati, rispettivamente, alle Regioni Toscana, Calabria, Lazio e Marche, mentre la Regione Emilia-Romagna ha coordinato i lavori per la redazione dei contenuti delle Linee Guida nazionali. Le Regioni coordinatrici hanno operato in collaborazione con le altre Regioni costiere, con le Autorità di Bacino, con il mondo accademico e i centri di ricerca, attraverso la condivisione di contributi tecnici specifici.
    Ad ISPRA è stato invece affidato il ruolo di coordinamento tecnico generale dei lavori per la elaborazione delle Linee Guida, a supporto del Sottosegretario di Stato e delle Regioni rivierasche.
    Le due Direzioni Generali del MATTM hanno fornito supporto sulle procedure adottate e sui principi generali di tutela ambientale delle coste.
    Nel periodo settembre-dicembre 2015, è stato condotto un censimento dei dati e delle informazioni relativi alle aree tematiche individuate ed è stato avviato il processo per il loro allineamento ai criteri della Direttiva Inspire, così da essere in futuro condivise tra i soggetti competenti e gli operatori di settore attraverso il Geoportale Nazionale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che costituirà lo strumento di sintesi e di consultazione, aggiornabile, di tutte le attività in materia di erosione costiera a scala nazionale.
    Successivamente si è proceduto con l’analisi delle informazioni, delle metodologie, delle esperienze e delle buone pratiche sviluppate dalle diverse Regioni, emerse nella fase di censimento, andando a costituire la premessa per la elaborazione del contenuto tecnico delle Linee Guida.
    I lavori hanno previsto anche lo sviluppo di un intenso programma di riunioni di confronto e discussione tra le Regioni coordinatrici delle aree tematiche e riunioni plenarie del TNEC per la consultazione e la validazione dello stato di avanzamento della proposta di Linee Guida nonché anche diversi momenti di confronto “allargato” con soggetti istituzionali e tecnici sia di livello nazionale sia di livello internazionale.
    Nel novembre 2016 si è così giunti alla stesura della prima versione delle Linee Guida.